Report USDA: produzione in ripresa per le arance USA, ma calano i prezzi

Il settore agrumicolo statunitense mostra segnali di ripresa e importanti dinamiche di mercato per la stagione 2025-2026, secondo i dati ufficiali pubblicati dall’USDA (National Agricultural Statistics Service del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti) nel report Citrus Fruits 2025 Summary. La produzione complessiva di arance negli Stati Uniti ha raggiunto i 2,610 milioni di tonnellate (pari a 63,54 milioni di casse), evidenziando un incremento del 13,38% rispetto ai 2,302 milioni di tonnellate (55,93 milioni di casse) registrati nella stagione 2024-2025, pur rimanendo leggermente al di sotto delle 2,679 milioni di tonnellate (64,64 milioni di casse) del ciclo 2023-2024. Questa crescita si è verificata a fronte di una costante contrazione della superficie coltivata: gli ettari a arance in produzione sono infatti scesi a 265.400 acri nel 2025-2026, rispetto ai 307.800 acri dell’annata precedente e ai 372.000 acri di due anni prima. La riduzione della superficie è stata tuttavia compensata da un netto aumento della resa media per acro, salita a 239 casse contro le 182 casse del 2024-2025 e le 174 del 2023-2024.

Analizzando la suddivisione per tipologia, la produzione delle arance precoci, medie e Navel è cresciuta a 1,879 milioni di tonnellate spinta da un netto aumento della resa salita a 303 casse per acro, che ha compensato la progressiva riduzione della superficie coltivata scesa a 153.000 acri. Allo stesso modo, anche le arance Valencia hanno registrato una ripresa dei volumi raccolti risaliti a 731.000 tonnellate rispetto alla stagione precedente, a fronte di un’ulteriore contrazione dei terreni dedicati scesi a 112.400 acri.

Sul fronte della destinazione d’uso, la quota principale del raccolto è stata assorbita dal consumo fresco con 1,384 milioni di tonnellate, mentre l’industria di trasformazione ha visto un deciso recupero nei volumi lavorati saliti a 1,226 milioni di tonnellate rispetto all’annata passata, con un apporto significativo di 1,103 milioni di tonnellate al fresco e 776 mila alla trasformazione per le Navel, e di 281 mila tonnellate al fresco e 450 mila all’industria per le Valencia.

A livello geografico, la California si conferma il principale produttore statunitense in forte crescita con 49,50 milioni di casse totali, seguita dalla Florida con 12,95 milioni di casse — che ha compensato la forte perdita di superficie agricola scesa a 126.800 acri con rese migliori salite a 102 casse per acro — e dal Texas, che ha mostrato importanti incrementi percentuali raggiungendo 1,09 milioni di casse complessive.

Dal punto di vista economico, il valore totale della produzione nazionale è diminuito a 979 milioni di dollari. Questo calo è legato alla flessione dei prezzi medi ricevuti dai produttori, scesi a 15,41 dollari per cassa a livello generale e in particolare a 8,45 dollari per il canale del prodotto destinato alla spremitura e trasformazione, mentre il listino per il frutto fresco ha tenuto meglio tenendosi su una media di 21,31 dollari a cassa. La California raccoglie la quota maggioritaria del valore economico complessivo con 721,659 milioni di dollari, lasciando a Florida con 228,517 milioni e Texas con 28,825 milioni il restante mercato.

Le stagioni di commercializzazione e le caratteristiche tecniche variano sensibilmente da stato a stato. In California le arance precoci, medie e Navel vengono commercializzate dal 1° ottobre al 15 giugno, e le Valencia dal 15 marzo al 31 ottobre. In Florida la campagna delle varietà precoci si estende dal 1° ottobre al 31 marzo, mentre le Valencia sono commercializzate dal 1° gennaio al 31 luglio. In Texas il periodo va dal 1° ottobre al 30 aprile per le precoci e dal 15 gennaio al 31 maggio per le Valencia.

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