La Costa d’Avorio, leader mondiale nella produzione di cacao, ha deciso di mantenere invariato il prezzo garantito ai produttori a 1.200 franchi CFA al chilo per il nuovo raccolto principale. La tariffa alla produzione, riservata al prodotto correttamente fermentato, essiccato e selezionato, conferma così il livello già fissato a marzo per il raccolto intermedio, nonostante le aspettative di un incremento da parte degli agricoltori dopo mesi di forti tensioni nel settore.
La scelta del governo ha generato scontento tra le organizzazioni di categoria, con i coltivatori che auspicavano un listino compreso tra i 1.500 e i 2.000 franchi CFA al chilo per far fronte alle fluttuazioni dei mercati e sostenere i propri redditi. Alcuni rappresentanti del settore, pur riconoscendo la complessità della decisione governativa, hanno espresso delusione per il mancato adeguamento economico. Il cacao rappresenta uno dei pilastri fondamentali dell’economia ivoriana e costituisce la principale fonte di sussistenza per milioni di persone. In questo scenario, la stabilizzazione del prezzo d’acquisto si inserisce nel delicato tentativo di tutelare le entrate dei coltivatori e, al contempo, garantire l’equilibrio finanziario di una filiera strategica esposta alle oscillazioni dei prezzi internazionali.


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