Il settore agrumicolo globale guarda alla stagione 2026/27 con prospettive di crescita guidate sia dal Sudamerica sia dall’America del Nord, seppur in un contesto segnato da sfide fitosanitarie e climatiche.
In Brasile, la prima stima rivista pubblicata da Fundecitrus indica per la principale fascia agrumicola di San Paolo e del Triângulo/Sudoeste Mineiro un raccolto di arance pari a 263,15 milioni di casse da 40,8 chili. Il dato segna un incremento di 7,95 milioni di casse (+3,1%) rispetto alla stima iniziale di maggio. A fare da traino sono state le piogge eccezionali registrate tra maggio e agosto, risultate superiori del 51% rispetto alla media storica, con picchi straordinari nelle aree di Votuporanga (+172%) e Triângulo Mineiro (+114%). Questo apporto idrico, sommato a un ritmo di raccolta più lento del solito (a metà agosto era stato raccolto solo il 27% del totale), ha permesso ai frutti di rimanere più a lungo sugli alberi e sviluppare una pezzatura superiore. La stima media è così passata da 255 a 246 frutti per cassetta, portando il peso medio del singolo frutto da 160 a 166 grammi. L’aumento del peso ha riguardato in particolar modo le varietà precoci come Hamlin, Westin e Rubi, passate da 141 a 152 grammi, e la varietà di mezza stagione Pera, salita a 168 grammi, mentre le proiezioni per le tardive Valencia, Folha Murcha e Natal sono rimaste invariate.
Tuttavia, la prolungata permanenza delle arance sulle piante durante un inverno molto umido ha acuito la caduta prematura dei frutti, la cui stima media è salita al 24,1%. Il fenomeno è stato intensificato dalla forte presenza di avversità fitosanitarie quali la lebbra, il cancro degli agrumi e soprattutto il greening, particolarmente virulento nelle regioni meridionali e centrali della fascia agrumata. L’indagine condotta con il supporto statistico dell’Unesp continuerà a monitorare l’evoluzione del raccolto in vista del prossimo aggiornamento di dicembre.
Parallelamente, negli Stati Uniti giungono segnali positivi dalla California. Il report elaborato dal Dipartimento dell’Agricoltura dello Stato in collaborazione con il Servizio Nazionale di Statistica Agricola dell’USDA prevede per il 2026/27 una produzione di arance Navel — inclusa la selezione di varietà Bloods e Cara Cara — pari a 84 milioni di cartoni, ovvero 4 milioni in più rispetto alla stima della campagna precedente e 2 milioni oltre il dato finale di produzione. L’ottima resa stimata in 771 cartoni per acro su una superficie coltivata di 109.000 acri trova riscontro in un’allegagione media di 388 frutti per albero (+3% su base annua) e in un diametro medio dei frutti di 2,176 pollici.


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