Il Ghana accelera su lavorazione interna del cacao e supporto ai coltivatori

Il Ghana sta consolidando la propria posizione nel mercato globale del cacao attraverso un duplice approccio che unisce il sostegno diretto ai coltivatori a una decisa spinta verso l’industrializzazione. La stagione 2025/26 segna l’avvio di una vasta campagna nazionale di assistenza tecnica, mentre i dati economici dell’anno precedente confermano il successo del passaggio strategico verso l’esportazione di prodotti finiti e semilavorati.

La divisione CODAPEC/Hi-TEC del Ghana Cocoa Board ha ufficialmente aperto la campagna di irrorazione di massa e distribuzione di fertilizzanti. L’iniziativa punta a migliorare il contrasto ai parassiti e ad aumentare la produttività delle aziende agricole attraverso misure logistiche e tecnologiche senza precedenti. Sono state acquisite 13.000 irroratrici pneumatiche e 14.000 macchine nebulizzatrici motorizzate per sostituire i modelli obsoleti. L’introduzione di macchine azionabili da un singolo operatore ha permesso di generare circa 27.000 opportunità di lavoro nelle comunità rurali. Il programma include la fornitura di circa 90.000 kit di protezione individuale per il personale e ogni agrofarmaco viene sottoposto a test di laboratorio prima della distribuzione, che avviene tramite una filiera controllata da task force regionali e distrettuali. Per la prima volta, i centri di distribuzione sono stati ampliati per creare più punti di ritiro vicini alle aziende agricole, superando il modello del deposito unico centralizzato. Per contrastare il fenomeno dell’abbandono della manodopera a favore dell’estrazione mineraria illegale, le indennità mensili per le squadre operative sono state innalzate da 500 a 700 cedi ghanesi, raddoppiando inoltre le tariffe per le attività di carico e scarico.

Sul fronte macroeconomico, il Ghana ha registrato nel 2025 un valore delle esportazioni non tradizionali superiore ai 3 miliardi di dollari, segnando una crescita del 53% rispetto al 2024. Questo risultato è attribuito principalmente a un cambiamento strutturale: il Paese non si limita più alla vendita della materia prima, ma punta sui prodotti trasformati. La pasta di cacao si conferma il pilastro di questa strategia, generando 789,3 milioni di dollari con un incremento del 70,97% su base annua. Performance ancora più rilevanti si registrano nei derivati, con il burro di cacao in crescita del 120,18% e il cacao in polvere del 112,97%. Complessivamente, i beni manifatturieri e semilavorati rappresentano ormai oltre l’83% dei proventi totali da esportazione, a dimostrazione di una maggiore capacità industriale del Paese.

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