Bruno Nabagné Koné non è un volto nuovo nel governo ivoriano, ma il suo recente passaggio dal Ministero delle Costruzioni a quello dell’Agricoltura segna un cambio di paradigma nella gestione della risorsa più preziosa del Paese: il cacao. A metà marzo 2026, Koné si trova a gestire una transizione delicatissima, cercando di trasformare una crisi di prezzi in un’opportunità di riforma strutturale profonda.
Durante il Salone Internazionale dell’Agricoltura di Parigi, Koné ha lanciato un messaggio chiaro all’industria globale del cioccolato e ai consumatori occidentali. Il Ministro ha respinto con fermezza l’idea che l’aumento dei prezzi al dettaglio sia colpa dei contadini africani, dichiarando che il cacao rappresenta appena il 6% del costo del prodotto finito consumato in Europa. Ha sottolineato che non si può parlare di sostenibilità del settore se si sacrifica chi sta alla base della piramide, richiamando le aziende alla loro responsabilità sociale nel sostenere i redditi dei produttori per garantire la sopravvivenza stessa della filiera.
Il 4 marzo 2026, in una conferenza stampa ad Abidjan, il Ministro ha dato prova di realismo economico fissando il prezzo garantito per la campagna intermedia a 1.200 franchi CFA al chilogrammo. Sebbene rappresenti un calo rispetto ai picchi della stagione precedente, Koné ha spiegato che questa decisione è necessaria per proteggere il sistema di stabilizzazione nazionale dalla volatilità dei mercati internazionali. Lo Stato si è impegnato a vigilare affinché questo prezzo sia effettivamente corrisposto a ogni singolo agricoltore, contrastando le speculazioni locali che spesso emergono in fasi di assestamento.
L’esperienza di Koné nelle telecomunicazioni sta lasciando il segno attraverso la spinta verso la tecnologia. Il 12 marzo 2026, il Ministro ha ottenuto dall’Assemblea Nazionale l’adozione del Sistema d’Informazione del Fondiario Rurale, denominato SIFOR-CI. Questa piattaforma digitale mira a mappare ogni ettaro dedicato al cacao per ridurre i conflitti fondiari e garantire la tracciabilità richiesta dalle rigide normative europee contro la deforestazione. Koné ha definito inaccettabile il ricorso esclusivo a metodi di lavoro arcaici, indicando nella digitalizzazione il presupposto fondamentale per una futura meccanizzazione agricola su larga scala.
Infine, per il nuovo Ministro la chiave della resilienza risiede nel consolidamento dell’asse con il Ghana. L’alleanza tra i due Paesi, che insieme controllano oltre il 60% dell’offerta mondiale, si sta rafforzando attraverso l’applicazione rigorosa del Differenziale di Reddito Decente. Questa strategia comune permette di agire in modo coordinato sui mercati di Londra e New York, con l’obiettivo di riequilibrare il valore del cacao a favore dei Paesi produttori e trasformare la Costa d’Avorio in un vero hub industriale per la lavorazione del cioccolato entro la fine del decennio.


Lascia un commento