La National Supply Company (Conab) ha ufficialmente presentato la Coffee Park Platform, un avanzato strumento digitale volto a garantire la tracciabilità della filiera caffeicola brasiliana. L’iniziativa nasce con l’obiettivo strategico di certificare la produzione nazionale come libera da deforestazione, allineandosi ai rigorosi standard internazionali e, in particolare, alla normativa anti-deforestazione dell’Unione Europea (EUDR).
La piattaforma rappresenta una risposta diretta alle scadenze legislative di Bruxelles, che entro la fine dell’anno richiederanno prove certe che i prodotti importati non provengano da aree disboscate dopo il 31 dicembre 2020. Grazie a questo strumento, i produttori rurali, le cooperative e le aziende esportatrici potranno ottenere gratuitamente una dichiarazione di conformità, un vero e proprio sigillo di sostenibilità fondamentale per mantenere l’accesso al mercato comune europeo.
Il cuore tecnologico del progetto, sviluppato in collaborazione con l’Università Federale del Minas Gerais (UFMG), risiede nell’integrazione di database governativi e tecnologie di analisi d’avanguardia. La piattaforma utilizza il deep learning e reti neurali convoluzionali (CNN) per analizzare immagini satellitari ad alta risoluzione. Questo sistema di intelligenza artificiale simula la visione umana per mappare in tempo reale le piantagioni, distinguendo tra colture in produzione e in fase di sviluppo.
Lo strumento è in grado di monitorare i cicli biologici della pianta, come fioritura e germinazione, incrociando i dati con i cambiamenti del suolo avvenuti negli ultimi cinque anni. Il sistema si interfaccia inoltre con il Progetto Prodes e il Registro Ambientale Rurale (CAR) per verificare che non vi siano sovrapposizioni tra le piantagioni e i territori indigeni, unità di conservazione o aree disboscate illegalmente dopo la data limite stabilita dall’UE.
Oltre alla mappatura, la Coffee Park Platform funziona tramite interfacce API che permettono uno scambio di dati sicuro tra diverse applicazioni software. Questo garantisce agli importatori europei l’accesso a report dettagliati e certificati, dimostrando la provenienza legale dei lotti di caffè. Secondo i vertici della Conab, l’integrazione di queste tecnologie non solo tutela l’ambiente, ma rafforza la competitività del caffè brasiliano, garantendo che le porte del mercato comune europeo restino aperte attraverso una gestione dei dati trasparente e standardizzata.


Lascia un commento