Brasile: balzo del 75% per le scorte di succo d’arancia

Dopo aver toccato i minimi storici alla fine del 2024, le riserve globali di succo d’arancia brasiliano registrano una decisa inversione di tendenza. Secondo i dati diffusi da CitrusBR, l’associazione che riunisce i giganti del settore Louis Dreyfus, Cutrale e Citrosuco, le scorte di succo concentrato surgelato (FCOJ a 66° Brix) hanno raggiunto le 616.460 tonnellate nel corso del 2025. Il dato attuale segna una crescita del 75,4% rispetto alle 351.483 tonnellate registrate il 31 dicembre 2024, superando quello che era stato descritto come il punto più critico nella storia dell’industria agrumicola brasiliana grazie a una combinazione di fattori produttivi e dinamiche di mercato.

L’accumulo di prodotto nei magazzini è il risultato diretto di una forbice che si è allargata tra produzione e domanda. Da un lato, l’ultima stagione ha beneficiato di un aumento dell’offerta di frutta; dall’altro, si è assistito a una contrazione dei consumi a livello globale. Secondo l’analisi della direzione di CitrusBR, la ripresa del mercato dipende ora da due variabili chiave. La prima riguarda i prezzi al dettaglio: nonostante il calo delle quotazioni della materia prima, la riduzione dei costi non si è ancora riflessa pienamente sui prezzi finali nei supermercati. Solo un adeguamento dei listini potrà stimolare nuovamente l’acquisto. La seconda variabile è il miglioramento qualitativo del succo, favorito dalle ottime condizioni meteorologiche dell’ultimo raccolto.

Il panorama delle esportazioni appare attualmente a due velocità. Il ritmo delle spedizioni verso l’Europa, storicamente uno dei principali mercati di sbocco, risulta rallentato a causa di una domanda debole. Al contrario, si registra una decisa ripresa dei flussi verso gli Stati Uniti. La causa è da ricercarsi nella crisi produttiva della Florida, che continua a lottare con raccolti insufficienti, costringendo gli importatori americani a rivolgersi massicciamente al prodotto brasiliano. Per un bilancio definitivo sull’anno del raccolto e sulla tenuta della domanda globale, sarà tuttavia necessario attendere la conclusione dei prossimi mesi di spedizioni.

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