La prima stima rivista della produzione agrumicola per la stagione 2026/27 nella fascia di San Paolo e nel Triângulo/Sudoeste Mineiro traccia un quadro di luci e ombre per il settore ortofrutticolo brasiliano. I dati pubblicati da Fundecitrus in settembre indicano un raccolto complessivo di 263,15 milioni di casse di arance da 40,8 chili ciascuna, segnando un incremento del 3,1% rispetto alle proiezioni iniziali diffuse a maggio. Questo aumento dei volumi totali è riconducibile principalmente al maggior peso e al calibro superiore sviluppati dalle varietà precoci e di mezza stagione, una condizione che ha ampiamente compensato le perdite dovute al fenomeno della caduta prematura dei frutti.
L’andamento stagionale ha risentito in modo determinante di un ritmo di raccolta insolitamente lento. A metà agosto risultava raccolto solo il 27% della produzione stimata, una quota significativamente inferiore alle medie storiche. A ritardare le operazioni in campo sono stati una presenza marcata di frutti derivanti da una seconda fioritura e la scelta strategica degli agricoltori di attendere il punto ideale di maturazione. L’attività si è intensificata soltanto con l’arrivo di agosto, prolungando il periodo di permanenza degli agrumi sulle piante in coincidenza con un inverno caratterizzato da precipitazioni particolarmente abbondanti.
Proprio la combinazione tra piogge superiori alla media stagionale e il rinvio della raccolta ha favorito l’ingrossamento del raccolto. Analizzando la media globale di tutte le varietà, la stima è passata dai 255 frutti per cassa previsti a maggio (pari a 160 grammi per arancia) agli attuali 246 frutti (166 grammi per elemento). L’incremento di peso è stato evidente soprattutto nei gruppi Hamlin, Westin e Rubi, per i quali il numero di arance necessarie a riempire una cassa è sceso da 289 a 268 unità, con un peso medio salito da 141 a 152 grammi. Per le altre varietà precoci si registra un passaggio da 251 a 243 frutti per cassa (da 163 a 168 grammi), mentre per la varietà Pera la stima si attesta ora a 243 frutti per cassa (168 grammi contro i 160 iniziali). Per contro, le stime relative alle varietà tardive raccolte in quota ridotta rimangono invariate: Valencia e Folha Murcha si confermano a 239 frutti per cassetta (171 grammi) e Natal a 241 frutti (169 grammi).
Accanto all’incremento ponderale dei frutti, il quadro meteorologico e la prolungata esposizione sulle piante hanno sollevato forti preoccupazioni fitosanitarie. La percentuale media di caduta prematura è stata rivista al rialzo, passando dal 23,7% di maggio al 24,1%. A pesare sull’andamento della produzione è l’impatto crescente del greening degli agrumi, unito a incidenze di lebbra e cancro agrumico superiori ai parametri storici, che hanno provocato perdite consistenti soprattutto a partire dal mese di agosto.
Gli analisti del Centro di Studi Avanzati in Economia Applicata (Cepea) confermano che le piogge recenti presentano una doppia opzione per il comparto. Se da un lato l’apporto idrico accresce la resa volumetrica e prepara il terreno per la campagna 2027/28, dall’altro la frequenza dei rovesci crea forti ostacoli logistici alle operazioni di raccolta, favorisce la proliferazione di agenti patogeni e rischia di compromettere la resa industriale e la qualità complessiva del succo. Qualora le precipitazioni mantengano un regime idrico favorevole nel medio periodo, la stagione successiva potrebbe beneficiare di una prima fioritura più consistente, consentendo così di anticipare l’avvio della raccolta 2027 rispetto ai ritardi accumulati nei due cicli precedenti.


Lascia un commento