Prezzi in calo e stabilità dell’offerta: il consumo di caffè accelera in Brasile

Il mercato interno del caffè in Brasile sta registrando una netta accelerazione della domanda, sostenuta dalla normalizzazione delle forniture e da un sensibile calo dei prezzi al consumo. Secondo i dati diffusi dall’Associazione Brasiliana dell’Industria del Caffè, il consumo nazionale è aumentato del 2,29% tra gennaio e agosto rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo un volume totale di 13,68 milioni di sacchi da 60 chilogrammi. Le stime preliminari per l’intero anno indicano una crescita del 2,5%, che porterebbe i volumi complessivi a sfiorare i 21,9 milioni di sacchi.

L’andamento del settore mostra un ritmo di ripresa via via più sostenuto. Se nei primi quattro mesi dell’anno l’incremento si era attestato al 2,44%, nel periodo compreso tra maggio e agosto l’aumento delle vendite ha toccato il 4,65% su base annua, con un volume di 7,02 milioni di sacchi assorbiti dal mercato domestico. La dirigenza dell’associazione di categoria attribuisce questo slancio alla maggiore stabilità dell’offerta di materia prima, sia per la varietà arabica che per la robusta, che a partire dal mese di giugno ha consentito all’industria di regolarizzare la produzione e calmierare i listini al dettaglio.

I benefici di questo riequilibrio si sono trasferiti direttamente sui carrelli della spesa, dove la maggior parte delle tipologie di caffè ha registrato una flessione dei prezzi nel confronto tra agosto 2026 e lo stesso mese del 2025. Il calo più marcato riguarda il caffè tostato e macinato nelle sue varianti tradizionali ed extra-forti, i cui prezzi sono scesi del 21,22%, passando da una media di 62,83 a 49,50 real al chilo. Tale contrazione ha permesso alle catene distributive di promuovere offerte speciali, dando un impulso decisivo agli acquisti. In controtendenza si segnalano soltanto i segmenti del decaffeinato, cresciuto del 4%, e delle capsule monodose, che hanno registrato un rincaro del 7,73% nello stesso arco temporale.

Oltre alla leva del prezzo, l’industria della trasformazione sta puntando sul fattore innovazione per stimolare la domanda e intercettare nuove fasce di consumatori. L’introduzione sul mercato di bevande pronte da bere, caffè freddi e barrette proteiche aromatizzate risponde alla volontà di ampliare le occasioni di consumo, sfruttando la crescita dei prodotti rinfrescanti per la stagione estiva.

Resta tuttavia un margine di incertezza legato alle variabili climatiche e alle dinamiche dei mercati finanziari. Il settore continua a monitorare con estrema attenzione gli sviluppi del fenomeno El Niño, poiché le condizioni meteo determineranno la tenuta della ripresa anche nel terzo trimestre. Sebbene la fioritura attuale si presenti particolarmente intensa, le proiezioni per il raccolto del 2027 delineano una maggiore pressione sull’offerta di arabica, condizionata dall’annata di bassa produttività nel ciclo biennale della pianta, a fronte di una sostanziale tenuta per la varietà robusta. Per contenere l’impatto della volatilità dei prezzi internazionali, che ha visto i futures di New York calare di circa il 15% nell’ultimo mese, le aziende di trasformazione hanno modificato la propria gestione strategica, riducendo la copertura delle scorte di magazzino dalle storiche otto-dodici settimane a livelli stimati tra le quattro e le sette settimane.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *