La filiera del cacao e del caffè in Africa si trova ad un punto di svolta decisivo, sospesa tra le sfide del cambiamento climatico, le nuove normative internazionali sulla sostenibilità e la pressante necessità di modernizzare l’intero settore agricolo. È questo il quadro generale che emerge chiaramente dalle ultime pubblicazioni di due importanti organismi del settore: il bollettino mensile CRIN Herald dell’Istituto di Ricerca sul Cacao della Nigeria (CRIN) e la newsletter della Cocoa and Coffee Farmers Alliance Association of Africa (COCEFAAA).
Al centro del dibattito vi è la necessità urgente di riformare la formazione e la ricerca agricola. Durante un recente vertice promosso dal Senato nigeriano, è stata evidenziata l’importanza di integrare nei percorsi formativi discipline all’avanguardia come l’agricoltura digitale, le pratiche resilienti ai cambiamenti climatici, la biotecnologia e l’analisi dei dati. Come sottolineato dal direttore dell’istituto di ricerca CRIN, il dottor Adedeji, la trasformazione del settore deve passare attraverso la risoluzione di problemi pratici, la gestione efficace della forza lavoro e l’avvio di collaborazioni strategiche tra istituzioni e coltivatori.
Sul fronte economico e di mercato, la Nigeria sta registrando dati positivi nelle esportazioni, in un momento in cui l’offerta complessiva dell’Africa occidentale affronta incertezze legate all’invecchiamento delle piantagioni, alle malattie delle piante e alle anomalie meteorologiche causate da fenomeni come El Niño. Tuttavia, sia le istituzioni di ricerca sia le associazioni dei produttori concordano sul fatto che l’aumento dei volumi di esportazione del grezzo non sia sufficiente. La vera scommessa per il futuro risiede nel rafforzamento delle capacità di lavorazione locale per creare valore aggiunto direttamente all’interno dei paesi produttori. Un esempio concreto in questa direzione è rappresentato dai programmi di formazione tecnica avviati dal CRIN per la trasformazione e il confezionamento delle noci di anacardo.
Un’altra sfida cruciale è rappresentata dalle normative ambientali globali, prima fra tutte la European Union Deforestation Regulation (EUDR). Le organizzazioni di categoria evidenziano come la tracciabilità delle filiere e la mappatura geografica delle aziende agricole debbano essere interpretate dai coltivatori non come un semplice ostacolo burocratico, bensì come un’opportunità per certificare la sostenibilità e l’origine del prodotto africano sul mercato globale.
Tutti questi temi convergenti saranno al centro del prossimo confronto continentale. In vista della Africa Cocoa and Coffee Conference in programma a Lagos il 7 e l’8 ottobre, le parti interessate si preparano a definire una strategia comune per costruire catene del valore sostenibili, resilienti ed eque per i produttori di tutto il continente.


Lascia un commento