Brasile, il ritorno del gigante: si punta a 75 milioni di sacchi di caffè

L’avvio della stagione della raccolta in Brasile sta delineando uno scenario di forte espansione per il mercato globale del caffè. Le stime più recenti indicano un’annata caratterizzata da volumi eccezionali e da una qualità superiore della materia prima, fattori che giocheranno un ruolo determinante nella definizione dei prezzi internazionali.

Il dibattito sull’entità effettiva del raccolto vede posizioni contrastanti tra gli analisti finanziari e gli enti governativi. Le principali società di consulenza, tra cui Safras & Mercado, StoneX e Hedgepoint Global Markets, prevedono un volume record compreso tra i 75,3 e i 75,8 milioni di sacchi da 60 kg, trainato da un incremento della produzione nazionale del 20%. Al contrario, la Compagnia Nazionale di Approvvigionamento (Conab) mantiene una linea più cauta, stimando 66,2 milioni di sacchi. Dal canto loro, le associazioni dei coltivatori prevedono un’annata superiore alla precedente ma difficilmente in grado di battere il record storico del 2020, a causa della presenza di numerose piante giovani che non hanno ancora raggiunto la piena maturità produttiva.

Un dato su cui concordano tutti gli attori della filiera è l’ottimo stato di salute delle piantagioni. Grazie a condizioni meteorologiche favorevoli e a investimenti mirati in irrigazione e gestione tecnologica, i chicchi presentano dimensioni superiori alla media. Questo aspetto tecnico è fondamentale: chicchi più grandi e pesanti, uniti a bucce più sottili, aumentano sensibilmente la resa finale, poiché è necessaria una minore quantità di frutti per riempire un sacco standard.

La situazione nelle principali aree caffeicole brasiliane conferma il trend positivo. Nel Minas Gerais, cuore della produzione di Arabica, le piogge abbondanti dovrebbero garantire circa 32 milioni di sacchi. Nello stato di Espírito Santo, leader nella varietà Robusta, si prevede una crescita del 5%, con punte di produttività eccellenti grazie alla gestione avanzata. Anche in Rondônia le condizioni climatiche sono state definite ottimali, con previsioni che potrebbero superare i 3 milioni di sacchi complessivi.

L’ampiezza del raccolto brasiliano è destinata a generare un surplus globale stimato in circa 10 milioni di sacchi. Mentre alcuni produttori hanno già iniziato la raccolta anticipata per capitalizzare i prezzi attuali, l’immissione sul mercato di questi volumi imponenti rappresenta la variabile principale per l’andamento delle quotazioni nelle borse merci nei prossimi mesi. Se non si verificheranno gelate improvvise nelle regioni meridionali, il Brasile si appresta a consolidare la sua leadership con un’annata definita dagli esperti come eccezionale.

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