Caffè, rally dei listini: non solo siccità, scattano le ricoperture speculative

I prezzi del caffè hanno chiuso in deciso rialzo mercoledì, spingendo le quotazioni dell’arabica al massimo delle ultime tre settimane e quelle della robusta al livello più alto da un mese a questa parte. A fare da sfondo al rally di mercato ci sono indubbiamente i persistenti timori legati alle condizioni meteorologiche in Brasile, dove la siccità e l’impatto del fenomeno El Niño minacciano la cruciale fase di fioritura delle piante e rischiano di compromettere il raccolto dell’annata 2026/27, specie nella regione chiave del Minas Gerais dove il meteorologo Climatempo prevede scarse precipitazioni per la prossima settimana. Tuttavia, al di là dell’allarme climatico, la vera forza trainante dietro la risalita dei prezzi degli ultimi giorni è di natura squisitamente finanziaria. La spinta decisiva è infatti arrivata dalle ricoperture speculative seguite alla diffusione dei dati del Cot Report della settimana trascorsa, che avevano evidenziato un’accresciuta esposizione corta da parte degli operatori finanziari. Ritrovandosi con una presenza eccessiva di scommesse al ribasso proprio mentre le notizie sul tempo in Sudamerica cominciavano a destare preoccupazione, gli speculatori sono stati costretti a correre ai ripari riacquistando rapidamente i contratti sul mercato per limitare le perdite, innescando così una reazione a catena che ha alimentato ulteriormente la corsa dei listini.

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