Il settore della lavorazione del cacao in Europa registra un netto ridimensionamento della domanda industriale, evidenziando una contrazione progressiva dell’attività di macinazione. Secondo i dati pubblicati dall’European Cocoa Association (ECA), nel secondo trimestre del 2026 i volumi di fave di cacao lavorate si sono attestati a 316.366 tonnellate, segnando un calo rispetto alle 331.762 tonnellate trasformate nello stesso periodo dell’anno precedente. Tale flessione conferma la tendenza già emersa nei primi tre mesi dell’anno, quando il volume macinato era sceso a 325.895 tonnellate rispetto alle 353.522 del primo trimestre del 2025. Analizzando il consuntivo dei primi sei mesi del 2026, il quantitativo complessivo di materia prima trasformata si attesta a 642.261 tonnellate, registrando una flessione rispetto all’anno precedente, quando nello stesso arco temporale si erano superate le 685.000 tonnellate. Questo rallentamento appare ancora più evidente se confrontato con la traiettoria degli anni passati, evidenziando come l’industria europea stia progressivamente riducendo i ritmi di lavorazione rispetto ai picchi raggiunti tra il 2021 e il 2023. Il calo dell’attività industriale riflette una fase di incertezza per l’intero comparto, influenzato dal ridimensionamento dei consumi globali e dall’adeguamento delle catene di approvvigionamento al nuovo contesto economico del settore.


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