Caffè tra volatilità speculativa e meteo brasiliano

Un’ondata di forte volatilità sta caratterizzando il mercato globale del caffè, guidata da fattori tecnici, posizionamenti speculativi dei fondi di investimento e persistenti rischi legati all’offerta. Le quotazioni rimangono estremamente sensibili a ogni aggiornamento sul fronte produttivo e finanziario, muovendosi tra pressioni ribassiste di breve termine e timori strutturali di lungo periodo.

L’andamento di luglio ha mostrato fluttuazioni di portata eccezionale. All’inizio del mese, i contratti futures sull’arabica hanno registrato uno dei maggiori rincari giornalieri della storia, sfiorando i 360 centesimi per libbra, accompagnati da rialzi significativi anche per la robusta. Tale dinamica è stata innescata principalmente da fattori tecnici: la rottura di livelli chiave di resistenza, il trading algoritmico e l’innalzamento dei margini di garanzia richiesti dall’Intercontinental Exchange, che ha ridotto la liquidità e costretto gli operatori a coprire le posizioni.

Sui prezzi pesano dinamiche divergenti sul fronte delle scorte certificate ICE. Da un lato, il recente incremento dei depositi di robusta, giunti ai livelli più alti degli ultimi quattro mesi, ha contribuito a spingere al ribasso le quotazioni di questa varietà. Dall’altro, le giacenze certificate di arabica continuano a mostrare un calo marcato — con una riduzione di oltre 120 mila sacchi nel solo mese di luglio —, complice il ricorso ai depositi per adempiere alle consegne e l’offerta limitata dalle altre origini.

Sullo sfondo restano elementi di incertezza legati alle operazioni di campo in Brasile e ai rischi climatici generati da El Niño per le prossime annate. Nel paese sudamericano il raccolto 2026/27 procede a rilento: l’arabica si attesta attorno al 54% della produzione stimata contro una media quinquennale del 61%, mentre per la robusta l’avanzamento ha raggiunto l’84% contro l’87% storico. Anche le vendite da parte dei produttori si mantengono al di sotto dei livelli stagionali.

Il quadro meteorologico brasiliano per la seconda metà della settimana delinea condizioni contrastanti per le aree caffeicole. L’attività di un sistema frontale e le relative aree di instabilità porteranno rovesci e temporali nello stato di San Paolo e nel sud del Minas Gerais tra giovedì e venerdì, accompagnati da un calo delle temperature. Al contrario, nel centro-nord del Minas Gerais continuerà a prevalere un clima asciutto con bassi livelli di umidità relativa. La combinazione tra vendite a rilento, scorte sbilanciate e ridotta liquidità sui mercati finanziari mantiene gli operatori in attesa dei prossimi dati ufficiali su esportazioni e stime di produzione.

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