Le autorità federali statunitensi hanno ufficializzato un’importante modifica normativa destinata a trasformare il settore agrumicolo nazionale: il requisito minimo del grado Brix per il succo d’arancia pastorizzato è stato ridotto dal 10,5% al 10%. Il provvedimento, stabilito attraverso una norma definitiva della Food and Drug Administration (FDA) con entrata in vigore prevista per il 20 luglio, risponde a una richiesta formale inoltrata originariamente nel giugno del 2022 dalla Florida Citrus Processors Association e dalla Florida Citrus Mutual.
Oltre a rivedere la soglia di concentrazione zuccherina, la nuova regolamentazione consente ai produttori di miscelare nel succo d’arancia pastorizzato una quota di succo di Citrus reticulata, o dei relativi ibridi, fino a un limite massimo del 15% sul volume totale. L’annuncio è stato dato ufficialmente a Lakeland, in Florida, dal Segretario del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti, Robert F. Kennedy Jr., unitamente al Commissario ad interim della FDA, Kyle Diamantas.
La decisione dell’agenzia federale nasce dall’esigenza di supportare una filiera messa a dura prova negli ultimi anni. Stando a quanto riportato dalla stessa FDA, i pareri favorevoli raccolti a sostegno del cambio di normativa hanno evidenziato come i raccolti statunitensi abbiano subito un costante calo dei livelli naturali di Brix a causa di severe criticità agricole, in particolare la diffusione dell’HLB (il fenomeno noto come greening degli agrumi), aggravata dal frequente verificarsi di eventi meteorologici estremi.


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