Perù, scoperte 4 nuove varietà di cacao antico

Un team di ricercatori ha rivoluzionato la mappa genetica di una delle risorse più preziose del pianeta. Attraverso uno studio genetico avanzato condotto su alberi coltivati nelle aree indigene e amazzoniche del Perù, sono state identificate quattro nuove linee di cacao tradicional mai catalogate prima. La scoperta, pubblicata sulla rivista scientifica PLOS ONE, apre prospettive inedite per la conservazione della specie e per il futuro miglioramento genetico del cioccolato.

La ricerca ha analizzato 390 alberi di Theobroma cacao (la pianta del cacao) distribuiti in 8 diversi dipartimenti peruviani. Grazie all’utilizzo di 192 marcatori genetici ad alta tecnologia, gli scienziati hanno potuto mappare con precisione millimetrica l’identità, l’albero genealogico e i legami di parentela di queste piante.

I campioni biologici sono stati prelevati nei territori di Amazonas, Ayacucho, Cajamarca, Cusco, Madre de Dios, Piura, San Martín e Ucayali. Si tratta di piante “fossili” della biodiversità: secondo la memoria storica dei contadini locali, gli alberi campionati hanno circa 50 anni di età e rappresentano linee tradizionali pure, mai sottoposte a modifiche umane, o germoplasma allo stato selvatico e semi-selvatico.

Gli scienziati hanno raggruppato le nuove popolazioni in quattro grandi famiglie, che coprono oltre l’80,3% delle piante analizzate. Il primo gruppo include 45 campioni localizzati soprattutto tra Cusco e Ayacucho, mentre il secondo conta 52 campioni provenienti in prevalenza dall’Amazzonia. Il terzo raggruppamento comprende 99 campioni con una forte presenza in Amazzonia e nella regione di Piura. Infine, il quarto ceppo è il più numeroso con 117 campioni, concentrato anch’esso tra Cusco e Ayacucho. I dati indicano che tutti questi lignaggi mostrano strette relazioni con gruppi genetici storici già noti.

L’analisi ha rivelato che il Perù è un vero e proprio laboratorio a cielo aperto per la biodiversità. Accanto a piante totalmente pure, molte mostrano un’affascinante mescolanza con altri ceppi globali. La nota sorprendente è che ogni regione è riuscita a preservare la propria identità genetica locale, nonostante gli scambi commerciali avvenuti nei decenni tra i vari dipartimenti.

Inoltre, lo studio ha scovato 25 gruppi di piante “duplicate” (ossia cloni genetici), quasi tutti all’interno dello stesso territorio. È la prova scientifica del lavoro degli agricoltori tradizionali, che per anni hanno riprodotto localmente le piante più resistenti o aromatiche tramite talea. Piura, Ayacucho e Cusco hanno registrato la più alta frequência di questi duplicati.

Per capire l’unicità del cacao peruviano, i ricercatori hanno confrontato i dati con una banca dati mondiale che raccoglie campioni da 32 Paesi. Il risultato cambia la storia dell’industria del cioccolato: è emerso che la varietà commerciale oggi più diffusa e produttiva sul mercato mondiale non ha le origini che tutti le attribuivano. I nuovi dati dimostrano infatti che quasi metà del suo DNA deriva direttamente da una delle quattro nuove linee genetiche appena scoperte in Amazzonia.

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