El Niño spinge il consumo di arance

Il meteo e le dinamiche stagionali si confermano i principali fattori in grado di orientare il mercato brasiliano delle arance nel mese di ottobre. Secondo quanto evidenziato dai ricercatori del Centro di Studi Avanzati in Economia Applicata (Cepea), le alte temperature previste nel Paese, associate all’influenza del fenomeno El Niño, dovrebbero stimolare in modo significativo il consumo del frutto fresco, contribuendo così a frenare, seppur temporaneamente, il calo dei listini sul mercato interno.

L’andamento dell’ultimo mese ha mostrato chiaramente come il fattore climatico incida in modo diretto sulle quotazioni della materia prima. A settembre, le precipitazioni hanno condizionato la disponibilità di prodotto sui campi e la regolarità delle operazioni di raccolta, portando l’arancia da tavola a un prezzo medio di 31,25 real per cassa da 40,8 chilogrammi, valore che segna una lievissima flessione dello 0,32% rispetto ai livelli registrati ad agosto.

Nel corso delle settimane si sono osservate due fasi distinte. Durante la prima metà di settembre, i prezzi hanno trovato sostegno nella limitata disponibilità delle varietà precoci, giunte ormai alle battute finali del ciclo di raccolta, unitamente ai ritardi nei campi causati dal maltempo. Nella seconda parte del mese, invece, la risalita delle temperature ha accelerato le operazioni per le varietà di metà stagione, incrementando l’offerta globale sul mercato e generando una progressiva pressione al ribasso sui listini.

Per assistere a un incremento più sostanziale dei volumi di frutta disponibili nello Stato di San Paolo, principale polo produttivo della regione, occorrerà attendere la metà dell’autunno. Le proiezioni di Cepea indicano infatti che un aumento significativo dell’offerta si manifesterà soltanto a partire dal mese di novembre.

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