Cacao: l’assenza di pioggia minaccia il raccolto ivoriano

La carenza di precipitazioni stagionali sta creando forte apprensione tra i produttori di cacao in Costa d’Avorio, mettendo a rischio la regolare evoluzione del raccolto principale che si estende da settembre a febbraio. Nel primo paese produttore al mondo della materia prima, la stagione umida si prolunga abitualmente da aprile fino a metà novembre, ma le precipitazioni dell’ultimo periodo sono risultate decisamente inferiori alle medie storiche. Gli operatori agricoli evidenziano la necessità di piogge imminenti per salvaguardare i volumi produttivi previsti all’inizio del prossimo anno, mentre gli esperti avvertono che un eventuale prolungamento della secca oltre la metà di ottobre comprometterebbe lo sviluppo dei frutti più giovani e ridurrebbe la resa complessiva.

Secondo le stime circolate nell’ambiente industriale, i volumi totali del ciclo produttivo potrebbero attestarsi intorno a 1,25 milioni di tonnellate metriche, con una flessione significativa rispetto al milione e mezzo registrato nella stagione precedente. A determinare la contrazione concorrono gli effetti meteorologici legati al fenomeno El Niño e una contestuale diminuzione nell’impiego di pesticidi e fertilizzanti. Nonostante le criticità idriche, i flussi logistici verso i porti ivoriani registrano già un incremento iniziale e si prevede un arrivo consistente di fave a partire dalla seconda metà del mese.

Il deficit pluviometrico interessa in modo diffuso le principali aree coltivabili della nazione. Nella zona occidentale, in particolare nei pressi di Soubré, l’assenza totale di precipitazioni nell’ultima settimana ha segnato un gap negativo di 22 millimetri rispetto allo storico dell’ultimo quinquennio. Un quadro analogo di marcata aridità si riscontra nei distretti meridionali di Agboville e Divo, oltre che nel territorio orientale di Abengourou.

Condizioni di piovosità debole e discontinua si registrano anche nella fascia centro-occidentale di Daloa e nelle aree centrali di Bongouanou e Yamoussoukro. Nel territorio di Daloa, ad esempio, i rilevamenti settimanali indicano appena 3,4 millimetri di pioggia caduta, a fronte di una media quinquennale superiore di quasi 26 millimetri. Mentre le temperature medie settimanali sul territorio nazionale rimangono stabili tra i 25 e i 28,2 gradi Celsius, le speranze del comparto rimangono affidate a un rapido ritorno delle piogge nelle prossime settimane per evitare un prolungamento dello stress idrico sulla vegetazione.

A livello previsionale per la settimana dal 7 al 14 ottobre 2026, i modelli meteorologici indicano il persistere di un quadro deficitario su tutta la fascia cacaofila. A Soubré si attendono cieli variabili con rovesci del tutto marginali (fino a 2 mm complessivi) e temperature comprese tra 22°C e 30°C. A Daloa l’atmosfera si manderà calda e umida con sole alternato a foschie e solo piovaschi isolati tra 20°C e 30°C. Nell’area centrale di Yamoussoukro e Bongouanou sono previsti brevi piovaschi a metà settimana con massime sui 30°C, mentre nei settori di Agboville, Divo e Abengourou prevarrà la nuvolosità stratificata con deboli piogge intermittenti che non basteranno a colmare il deficit di umidità del terreno. Gli esperti confermano che questo pattern asciutto proseguirà fino a metà mese, esponendo le coltivazioni a un concreto rischio di stress idrico.

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