Prezzi del caffè in aumento: le coperture short spingono le quotazioni

I prezzi del caffè sui mercati internazionali continuano a mostrare un’ampia oscillazione, caratterizzata tuttavia da una tendenza al rialzo. A sostenere il sentiment dei listini è il progressivo accumulo di ritardi nella raccolta in Brasile, il principale Paese produttore al mondo, che ha spinto gli operatori finanziari ad aumentare le posizioni short per coprirsi dai rischi di contrazione dell’offerta.

Le precipitazioni inaspettate registrate e previste nelle regioni chiave del Paese, in particolare nel Minas Gerais e nel Cerrado Mineiro, stanno ostacolando gravemente le operazioni sul campo. I dati diffusi dalla Cooperativa dei Coltivatori di Caffè del Cerrado mostrano come, a fine luglio, la raccolta del caffè Arabica nell’area servita dalla cooperativa abbia raggiunto il 66% delle piantagioni, evidenziando un chiaro ritardo rispetto al 70% registrato nello stesso periodo del 2025.

Le piogge cadute di recente sono risultate persino superiori alle previsioni iniziali in diverse zone, bagnando il terreno proprio durante la fase di massima raccolta. L’eccessiva umidità del suolo ha causato l’interruzione temporanea di diverse attività agricole, rendendo particolarmente difficoltosi il trasporto, la raccolta meccanica e il recupero dei chicchi caduti a terra. Anche le rilevazioni dell’Istituto Nazionale di Meteorologia confermano il persistere di instabilità atmosferiche tra il Minas Gerais e lo stato di San Paolo, con un impatto diretto sulla regolarità dei lavori nei campi.

Sul fronte della lavorazione, la cooperativa riferisce che il 46% del volume finora raccolto è già stato lavorato, con una resa media di 500 litri per sacco da 60 chilogrammi. Dal punto di vista qualitativo, si registra un ulteriore aumento della percentuale di chicchi selezionati, che si mantiene sopra la soglia del 15% complessivo. Tuttavia, le spedizioni continuano a presentare un’elevata proporzione di chicchi verdi e caffè macinato, fattori che incidono negativamente sulla qualità fisica dei lotti e della bevanda finale, imponendo maggiore cura e attenzione durante le fasi di classificazione e lavorazione.

Questa combinazione tra rallentamenti logistici sul terreno, complessità nella gestione della qualità e avversità meteorologiche continua a frenare il ritmo delle forniture brasiliane destinate all’esportazione, alimentando la spinta rialzista sui mercati globali.

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