Le abbondanti e insolite piogge che stanno colpendo le principali zone di produzione del Brasile non danno tregua, prolungando una situazione di emergenza che si trascina ormai da settimane e che continua a surriscaldare il mercato globale del caffè. Sulle piazze finanziarie i listini continuano a reagire con forza a questo scenario di persistente maltempo: i contratti per l’arabica con scadenza a settembre registrano un incremento dello 0,51%, restando sui massimi delle ultime sei settimane, mentre il robusta con scadenza a luglio mette a segno un balzo ancora più consistente, guadagnando il 2,04%.
Il quadro meteorologico sta letteralmente stravolgendo il normale inverno dell’emisfero australe, un periodo solitamente secco e cruciale per i lavori nei campi. Dopo i primi pesanti disagi di metà mese, che avevano già costretto i produttori a interrompere la raccolta nel Minas Gerais a causa di tre giorni consecutivi di pioggia, il maltempo non ha concesso pause. L’umidità persistente continua a inzuppare i chicchi lasciati ad asciugare all’aperto e ha causato la caduta a terra di almeno il 10% delle bacche, un fattore che compromette seriamente la qualità del prodotto. Gli agronomi restano fortemente allarmati per il rischio di malattie batteriche o fungine che potrebbero colpire i caffèeti in futuro, una minaccia difficile da contrastare dato che la manodopera è interamente assorbita dalla raccolta e non è possibile applicare fungicidi in questa fase.
I dati emersi dalle rilevazioni di Safras & Mercado mostrano l’impatto pesante di questa prolungata ondata di maltempo sul raccolto della stagione 2026/27. A metà giugno le operazioni generali si erano attestate al 39%, un ritmo più lento rispetto al 43% dello scorso anno e alla media quinquennale del 40%. A soffrire maggiormente è proprio la varietà arabica, bloccata al 29% della produzione prevista contro il 34% del precedente anno a causa dei continui stop forzati nei campi. Al contrario, la raccolta della varietà robusta nell’Espírito Santo ha mostrato una maggiore resilienza, toccando il 59% e superando leggermente i livelli storici.
Nessun miglioramento è atteso in questi ultimi giorni di giugno. Le previsioni meteorologiche confermano infatti la persistenza dell’instabilità climatica dovuta al passaggio di un nuovo fronte atmosferico, che sta portando ulteriori rovesci intensi proprio nel cuore della regione caffeicola, tra cui il sud del Minas Gerais, il Triângulo Mineiro e le aree centrali e settentrionali dello stato di San Paolo. Con temperature massime che nel Minas Gerais meridionale faranno fatica a superare i 19 gradi, il lavoro di essiccazione resta bloccato e i ritardi accumulati sono destinati ad aggravarsi, mantenendo altissima la pressione rialzista sui prezzi internazionali.


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