Robusta in crisi: il Vietnam sfida la siccità e l’incognita El Niño

Mentre il Brasile si prepara a un raccolto potenzialmente record, sul versante opposto del globo il Vietnam, leader mondiale nella produzione di Robusta, sta affrontando una crisi climatica senza precedenti. Un’ondata di calore anomala, con temperature che hanno già sfondato il muro dei 40°C nel nord e nelle province centrali, sta mettendo a dura prova le piantagioni di caffè, proprio mentre il mondo guarda con apprensione al ritorno del fenomeno El Niño.

Nelle ultime settimane, il Vietnam è stato colpito da una combinazione meteorologica critica: il rafforzamento precoce di un’area di bassa pressione calda a ovest e l’effetto föhn, localmente noto come Vento del Laos. Questa dinamica ha provocato un’impennata termica repentina associata a un crollo drastico dell’umidità del suolo. I bollettini meteo regionali confermano una situazione di estrema siccità: le piogge attese negli altopiani centrali sono state scarse o del tutto assenti, lasciando i bacini idrici per l’irrigazione a livelli critici. Gli esperti avvertono che il deficit idrico attuale è superiore del 30% rispetto alla media stagionale, compromettendo seriamente la fase di allegagione dei frutti.

Le previsioni per la prima settimana di maggio non offrono segnali di tregua. Nelle province chiave di Dak Lak, Lam Dong e Gia Lai si attende il persistere di temperature estreme tra i 36°C e i 39°C, con picchi percepiti di 41°C. La probabilità di piogge significative resta inferiore al 20%; i rari rovesci pomeridiani previsti non saranno sufficienti a bagnare il suolo in profondità, evaporando rapidamente a causa dell’arsura. Con l’umidità dell’aria destinata a scendere sotto il 40% e riserve idriche ridotte al 15% della capacità totale, il rischio di appassimento per le piante di Robusta è ormai critico.

La preoccupazione maggiore riguarda la tendenza per i prossimi mesi legata a El Niño. La National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) ha innalzato al 61% la probabilità di un ritorno del fenomeno tra maggio e giugno 2026. Ancora più allarmante è la possibilità, stimata al 25%, che si tratti di un “super El Niño”, un evento caratterizzato da temperature della superficie del mare nel Pacifico superiore di oltre 2°C rispetto alla media. Negli ultimi quarant’anni si sono verificati solo tre eventi di tale intensità, l’ultimo dei quali nel 2015-2016 portò a una drastica riduzione della produzione agricola globale.

Nonostante le stime record per il raccolto del Brasile, l’offerta globale di caffè Robusta rimane estremamente contratta. In Vietnam, i prezzi interni hanno superato i 120.000 dong al kg ad aprile 2026, a causa della scarsità di scorte. Paradossalmente, l’export vietnamita è in calo: i produttori locali, allarmati dalla siccità e dalle fosche previsioni per la prossima settimana, stanno trattenendo il prodotto sperando in ulteriori rialzi. Questo blocco delle spedizioni mantiene altissima la volatilità sulle borse di Londra e New York, rendendo incerte le forniture per i torrefattori globali nella seconda metà dell’anno.

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