Export caffè: il Brasile perde terreno nel primo trimestre 2026

Il gigante mondiale del caffè rallenta. Secondo l’ultimo rapporto del Cecafé, il Consiglio degli Esportatori di Caffè del Brasile, il mese di marzo si è chiuso con un segno negativo per le spedizioni della nazione sudamericana. I volumi esportati si sono attestati a 3,04 milioni di sacchi da 60 kg, segnando un calo del 7,8% in volume e del 15,1% in valore rispetto allo stesso mese del 2025.

Il bilancio trimestrale riflette questo trend di contrazione: tra gennaio e marzo le spedizioni totali sono state pari a 8,465 milioni di sacchi, il 21,2% in meno rispetto allo scorso anno. Anche le entrate in valuta estera hanno subito una flessione, fermandosi a 3,371 miliardi di dollari. Secondo il presidente di Cecafé, Márcio Ferreira, l’andamento negativo riflette sia il periodo di bassa stagione per la coltivazione, sia la scelta strategica dei produttori di attendere momenti migliori per vendere il caffè rimanente.

Oltre ai cicli agricoli, pesano i fattori strutturali e geopolitici. Ferreira ha sottolineato come le infrastrutture portuali brasiliane risultino ormai obsolete e incapaci di seguire l’evoluzione dell’agroindustria. Questo collo di bottiglia logistico causa il blocco di centinaia di container, con perdite milionarie per gli operatori. Sul fronte internazionale, le incertezze sulla politica commerciale statunitense e i conflitti in Medio Oriente, in particolare nello Stretto di Hormuz, hanno fatto lievitare i costi di trasporto e le tariffe assicurative, penalizzando gli scambi.

Per quanto riguarda le destinazioni, la Germania si conferma il primo importatore di caffè brasiliano, nonostante un calo del 15,6%. Gli Stati Uniti registrano invece una contrazione drastica del 48,3%, scivolando al secondo posto. In controtendenza spicca l’Italia, che nel primo trimestre ha aumentato i propri acquisti del 10,2%, posizionandosi come terzo mercato di riferimento. Seguono Belgio e Giappone, quest’ultimo in forte calo.

Analizzando le tipologie, il caffè Arabica mantiene la leadership con quasi l’80% delle spedizioni totali, pur registrando una diminuzione significativa nei volumi. Il caffè solubile mostra una maggiore tenuta, mentre il comparto dei caffè speciali ha subito una brusca frenata, con spedizioni inferiori del 42,7% rispetto al 2025. Nonostante la riduzione dei volumi nel trimestre, il fatturato complessivo dei primi nove mesi della campagna agricola 2025/2026 segna comunque un lieve incremento del 2,9%, raggiungendo gli 11,431 miliardi di dollari.

Sul piano logistico interno, il porto di Santos resta l’hub principale gestendo oltre il 75% dell’export totale, seguito dai poli di Rio de Janeiro e Paranaguá. Il settore guarda ora ad aprile e maggio, quando l’arrivo dei nuovi raccolti di robusta e arabica potrebbe mutare nuovamente gli equilibri del mercato.

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